in Social Networking

Come non usare i social network

Condivido una cosa che mi è accaduta oggi. Ho ricevo una e-mail, attraverso un social network, da una persona social-networksconosciuta che mi ha proposto la condivisione di un progetto. Premesso che in genere non credo molto al “SEND TO ALL”, nel momento in cui ho letto la mail mi sono posto delle domande:

  • chi è questo utente?
  • di cosa si occupa?
  • qual è il suo background?
  • ha un blog o sito?

Ma per nessuno dei punti sopra elencati ho trovato risposta.  L’account sul social non  era identificabile, aveva una foto astratta e senza alcuna altra informazione disponibile.
Io, invece, sullo stesso social network parlo di me, dei miei interessi, delle mie esperienze lavorative, della mia occupazione, dove vivo e quali sono le potenziali attività a cui potrei essere interessato.

Considerando che l’offerta era molto vicina ai miei interessi, mi sono chiesto:

non sarebbe stato meglio ottimizzare la lettera di presentazione secondo il mio profilo? Probabilmente non avrei accettato comunque ma per lo meno avrei risposto,  o saremmo diventati “amici-social”. Invece è stato appena spostato nella black list. :)

Questo, forse, è un esempio piuttosto semplice, ma dismostra chiaramente le potenzialità enormi che il web mette a disposizione oggi (contatti ed informazioni di potenziali clienti/partner) e di come l’uso degli strumenti debba essere assolutamente rivisto.
Ho come l’impressione che avere molti dati a disposizione abbia fatto male e che in molti pensino che fare promozione sia semplice e alla portata di tutti: vedi l’invio massivo di proposte come queste o le migliaia di pagine che vengono create su Facebook per fare auto-promozione.

Io invece credo che, paradossalmente, sia assolutamente l’opposto: visto che le informazioni online sono davvero tante io pretendo che la presentazione, in questo caso, sia curata e non approssimativa.