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Web Marketing: una mattinata da relatore

Scrivo questo articolo per condividere la presentazione sul Web Marketing fatta giorno Lunedì 27 Settembre, presso l’università di Catania; inoltre riservo qualche riga per delle piccole considerazioni.

Mi sono divertito. Raccontarmi ai ragazzi è stato bello. Per la prima volta mi trovavo a vivere l’ambiente universitario non da studente, e la cosa mi incuriosiva.

Mi è dispiaciuto avere la conferma che il Web, tra i banchi universitari, è molto, molto poco presente. Mi aspettavo ragazzi con portatili pronti a twittare considerazioni e spunti, positivi e negativi, o per lo meno a prendere appunti su dei device elettronici, invece tutti avevano il buon quaderno per gli appunti.

Inoltre mi è dispiaciuto percepire la distanza tra l’alunno e il relatore. Si vive ancora oggi di formalità inutili, che rallentano le comunicazioni oltre che a rendere “tristi” le conversazioni. Sono minimi i confronti e i ragazzi sono intimoriti – lo sono stato anche io da studente.

Avrei voluto rispondere a molte più domande, ma purtroppo il tempo a disposizione non era tanto e le cose da dire ero davvero molte.

Condivido la presentazione, magari, con meno timori, le domande potete farle qui. :)

16 Comments

  1. Intanto vi ringrazio per i commenti, mi fa tanto piacere conoscere il vostro punto di vista.

    Provo a dare una risposta a tutti:

    @Liliana: il non essere preparati sull'argomento non è un problema, in teoria, come giustamente dici anche tu, io ero lì proprio per presentarvi le opportunità e il segnificato del web marketing (complimenti a voi per averlo preteso). I temi che sono stati trattati riguardano soprattutto le aziende, per cui non è necessario sapere tutto, né rincorrere ogni novità (è una frustazione che coinvolge anche "noi" che lavoriamo sul web).

    Per partire inizia dai tuoi interessi, leggi e approfondisci. Un giorno, forse deciderai anche di scrivere. Non pensare a tutto quello che è potenzialmente possibile fare, bensì a quello che a te interessa approfondire. Online trovi tutto. ;)

    @Sara [quoto] "Il problema è che la tecnologia affidata ai giovani all'interno di un contesto didattico è vista solo come fonte di distrazione e non di supporto" [/quoto] E' una grande verità quella che dici.
    Aggiungo: il paradosso è che la stessa logica si conferma anche nelle aziende. Prova a cercare sui motori chiavi del tipo: "facebook nelle aziende" (avevo scritto anche io qualcosa http://www.rosariotoscano.com/2009/03/e-giusto-us….
    La cosa divertente o triste, dipende dai punti di vista, è che anche senza computer davanti potresti non seguirmi. Anzi, forse sarà solo più probabile. Per cui perché limitare la partecipazione e gli approfondimenti? Sarebbe interessante avere una risposta da chi oggi insegna.

    @Giulia Grazie per i complimenti ed il punto di vista "maturo" – da non più studentessa. :)
    Pienamente d'accordo su quello che hai detto – manca il coraggio di dire ciò che si pensa – ed aggiungo: sono molto poche le persone che sanno ascoltare (anche offline) ed è molto più facile "giudicare".

  2. Ciao Rosario,
    purtroppo devo condividere le tue riflessioni: la mia esperienza nell'Università di Rimini non è diversa da quanto hai raccontato.
    La situazione era questa qualche anno fa, quando studiavo io, ed è questa oggi; lo vedo attraverso gli occhi di amici ed amiche che studiano Economia del turismo senza mai sentir parlare di web, di social network, di mobile (nemmeno negli esami dedicati al Marketing). :D
    Ed è vero anche tutto il resto: dal distacco che si instaura tra chi insegna e chi ascolta, all'utilizzo nullo dei portatili&simili (non ne ho mai visto uno che sia uno in aula). Le uniche differenze, per ora, le ho viste al Master che ho frequentato lo scorso anno (ma neanche troppe).
    Mi auguro che non sia così in tutte le Università italiane, ma ho come la sensazione che la maggioranza stia da questo lato del fiume :D

    A parte ciò, complimenti per la presentazione; è molto piacevole da sfogliare, sono certa che i ragazzi non si saranno annoiati :D

  3. si, penso anche io che sicuramente condividiamo un bel po' di considerazioni sul tema :D
    Il lato positivo è che almeno, dopo simili lezioni, ad alcuni verrà voglia di approfondire iltema o di diffondere le conoscenze tra gli amici (e magari tra qualche tempo ce li ritroveremo in aula a fare il chek-in su foursquare :D)
    Se la rivoluzione non parte dell'alto partirà dal basso, vedrai (voglio pensare positivo) :D

  4. Questo è stato uno degli obiettivi della mia presentazione. Condividere, con semplicità, la conoscenza (spero di esserci riuscito).

    In genere, nei confronti del Web Marketing, mi piacerebbe che si ponessero delle domande e che iniziassero la LORO ricerca, magari partendo da questa giornata. :)

  5. Ciao Rosario, riguardo all'intervento in aula nella facoltà di economia devo darti purtroppo ragione. Parlando dal lato studente devo dirti però che hai suscitato parecchia curiosità! E' vero che non siamo molto preparati sull'argomento, per tal motivo abbiamo proprio chiesto questo tipo di seminario, perchè le nostre lezioni non sono affatto così: molto più noiose. Tu invece ci hai fatto capire che non è poi così molto difficile fare web marketing o comunque intendersi del mondo del web. A noi sembrava un mondo a parte (escludendo Facebook), ma grazie alla tua presentazione ci siamo incuriositi credo quasi tutti. Quindi hai lanciato un input senza ombra di dubbio. Adesso starà a noi studenti continuare ciò che tu hai iniziato. Non so se mi sono spiegata chiaramente!Ma credo che avrai capito cosa intendo dirti. Riguardo alla distanza che hai percepito credo sia colpa della società in generale che impone certe norme morali e sociali. Tuttavia mi piace guardare il bicchiere mezzo pieno, perciò sono sicura che tutto questo cesserà prima o poi, ma sarà un processo molto graduale. Bisogna aspettare! Concludo ringraziandoti della disponibilità che hai dato sia al seminario che adesso con le slides che hai pubblicato per noi. Io non mi sono annoiata affatto con la tua presentazione; piuttosto mi ha entusiasmato imparare nuove cose sul web. Davvero interessante!
    Ciao e buon lavoro

  6. Condivido a pieno le tue riflessioni e da studentessa che va a seguire le lezioni con il suo buon quaderno degli appunti, ti dico che è frustrante vivere in una realtà che ti sommerge di tecnologia in tutti i luoghi meno che nel luogo più adatto. Il problema è che la tecnologia affidata ai giovani all'interno di un contesto didattico è vista solo come fonte di distrazione e non di supporto! ecco perchè da studentessa mi sembra maleducato uscire il portatile mentre il professore spiega o seguire magari la tua lezione al seminario di web marketing cliccando insieme a te gli argomenti che man mano spieghi. E io che sono cresciuta nell'era del cambiamento non riesco a stare al passo coi tempi . non so bene cosa sia un social network e quando tento di approcciare da autodidatta a questo mondo, mi sento un italiano che deve tradurre un testo in cinese e deve prima cercare sul traduttore, poi dizionario e poi ancora traduttore… e il tempo di imparare una cosa, già è diventata obsoleta…
    Io intanto continuerò a sforzarmi, tanto non ho altra scelta!
    Grazie della lezione, è stata molto interessante. :-)

  7. Da non più studentessa ti confermo che sei stato molto chiaro, interessante, professionale e, soprattutto, cosa che manca spesso in una relazione/presentazione, innamorato di quello che dicevi! Trasmettere l'entusiasmo e la passione per un argomento credo sia più difficile che spiegare un concetto o dare una definizione e tu ci sei perfettamente riuscito!
    Non intervenire non sempre significa mancanza di interesse..spesso è timidezza o paura di dire qualcosa di stupido (che poi credo che ogni intervento possa essere interessante a prescindere!) o non condiviso dalla platea…ecco cosa manca spesso: il coraggio di dire ciò che si pensa!
    Bella presentazione, completa, sintetica e chiara..Complimenti al "prof per un giorno"..e se è vero che "Paganini non ripete", speriamo che almeno Toscano lo faccia! ;)

  8. Certo che è passato un po di tempo da quando preparavamo l'esame di matematica, eh? :)

    E' vero l'università sembra non essere al passo con i tempi e la tecnologia… ma non nascondiamoci dietro questo. Te sei la prova che se vogliamo possiamo appassionarci e seguire ciò che ci incuriosisce, BRAVO!

    La presentazione mi piace, ma volevo il video!

  9. Ciao Federica, grazie per il commento. :)

    Quello che dici è vero, però in alcuni settori questo (che è solo una presentazione) è un tantino più difficile da raggiungere, a prescindere dalla passione. La preparazione operativa è lontana anni luce – un po' in tutte le università.

    La mia era un'osservazione al "sistema" che potrebbe dare molto di più.

    p.s. per certi versi ho provato un po' di invidia nel vedere i ragazzi :D

  10. salve a tutti. Comincio col ringraziare rosario per il suo intervento, perchè credo sia stato molto interessante per tutti capire che oltre al solito facebook , che il 99% utilizza in modo improprio o cmq all 10% delle potenzialità , che esistono diverse applicazioni di uno stesso social, ma anche dello stesso google. Io in prima persona vengo da un istituto informatico , e vi assicuro che questo genere di applicazioni sul web non vengono trattate, quindi forse è anche colpa dell'istruzione a livello di scuole superiori se siamo "ignoranti" in questo campo. Tornando al seminario, mi ha particolarmente colpito l'applicazione foursquare che onestamente non avevo mai sentito nominare (neanche da amici miei che studiano informatica all'università di catania), ma credo che tra una decina di anni potrebbe espandersi come il fenomeno facebook. Ringrazio ancora rosario per la sua disponibilità, a risentirci

  11. Grazie Gianfranco :)

    Su Foursqaure trovi molto contenuto, ci sono delle belle presentazione su slideshare, oltrei a dei buoni post. Gli esempi che abbiamo fatto sono belli ma la riuscita non è scontata, se le attività non sono accuratamente pianificate e se, soprattutto, l'operativà non è coerente alla strategia.

    Vi segnalo un bel caso sul turismo online, fresco fresco (il link) [http://slidesha.re/bni6GB] – via Federica di http://viaggi-lowcost.blogspot.com/

  12. Ciao Rosario,
    così come ti dissi quel giorno al seminario, tutto ciò che hai detto ha suscitato interesse e sicuramente apportato un plus alla nostra cutura.
    Ma in ogni caso penso che nel mondo del turismo (in questo ci stiamo laureando e questo sarà il nostro mondo) il mondo web non è così perfetto come tu lo hai presentato anzi è pieno di gravi problemi e lacune, certo bisogna apprenderne i suoi grandi vantaggi e i suoi dati apportati in numeri di turisti che acquistano e che viaggiano grazie ad internet, ma è anche pienno di truffe e poca anczi pochissima assistenza al turista che una volta nella destinazione può affidarsi solo a se stesso. avete mai visto un assistente in aeroporto con una cartellina con un logo di un operatore on line? beh io no… questo è sicuramente segnale che internet copre un target di pax che vuole affrontare il viaggio fai da te e non un tour o un soggiorno organizzato…ma i turisti non sono solo i fai da te bensì tanti e tanti altri che hanno diverse necessità.
    Questo ovviamente è il mio modesto parere che guarda con gli occhi di una persona che il turismo lo ama e l'appasiona ma ancora poco esperiente e per questo potrò sbagliarmi sicuramente!!!

    Comunque bella presentazione.

    Graziella

  13. Inizio da qui: <<"il mondo web non è così perfetto come tu lo hai presentato anzi è pieno di gravi problemi e lacune">> – sono d'accordo e credo che la ragione di tutto sia il fatto che il web è fatto di persone, per questo non è "perfetto".

    Da una parte mi fa piacere sentire che credi che marketing sul web, in genere, sia semplice – credo dipenda dai molti esempi pratici che abbiamo visto e soprattutto dai dati disponibili, a differenza dell'offline. Questo, però, non può essere sinonimo di bassi investimenti, nessuna strategia e operare di "fai-da-te", solo perché gli account social, ad esempio, sono gratuiti oppure perché chiunque può creare una campagna pay per click.

    Ho capito l'esempio che fai però, spesso, il servizio di cui parli online non lo acquisti – per cui non ci si può lamentare del disservizio. I dati che abbiamo visto sul Turismo 2010 sono abbastanza emblematici, la crescita c'è stata, gli utenti online sono sempre di più, e non solo per l'offerta economica, ma per i contenuti (!) – l'utente è sempre più maturo per cui non ci possiamo far finta di nulla.

    Sono d'accordo con te quando dici che l'agenzia di viaggio non scomparirà, almeno per il momento, ma sono dell'avviso che le strutture offline, già da ora, dovrebbero pensare a dei servizi web integrati all'offerta off-line piuttosto che cercare di attaccare o difendersi dal web.

    Ti ringrazio per aver continuato il confronto qui. ;)